Triathlon sprint Reggio Emilia 11 giugno 2006
La mia prima gara.
Triathlon sprint Reggio Emilia 11 giugno 2006
Ero organizzato in modo da avere mio fratello che veniva con me e mi dava una mano,i miei genitori dovevano essere a casa cosi' se c'erano dei problemi mia moglie si poteva appoggiare a loro,la moglie e i figli erano avvisati da almeno 3 mesi quindi non mi aspettavo problemi particolari,invece...
Il venerdi prima della gara scopro che i miei genitori hanno deciso di andare via per il fine settimana,di conseguenza mio fratello non ha decisamente voglia di venire con me visto che ha la casa libera,e a mia moglie viene la febbre.
Ho cosi' inventato il triathlon ad ostacoli(e' una nuova distanza che comporta anche il riuscire ad arrivare alla zona della gara risolvendo i problemi che sono in agguato).
Comunque,prendo tutta la mia inesperienza triathletistica e parto da solo con la moglie a casa sistemata( le dico che biciclero' e correro' con il telefono nel body e se ha bisogno mi puo' chiamare).
Al ritiro del pacco gara trovo Daniele,un ragazzo che lavorava presso un cliente a cui chiedo luce su alcuni dubbi (la partenza a tonnara...quanto passa fra un batteria e l'altra...il tempo limite...).
La zona cambio bici-corsa e' ovviamente vuota(anche perche sono arrivato alle 10,30) comincera'a riempirsi alle 12.
Cerco di guardarmi in giro per capire cosa fare e per scoprire al volo le cose che l'esperienza insegna,mangio qualcosa e poi decido di andare a prendere la bici in macchina per mettere il numero e fare le ultime cose.
Un consiglio,se il giorno prima della gara portate in casa la borraccia per lavarla assicuratevi poi di portarla anche alla gara se no siete come me.
Comunque risolto anche questo piccolo inconveniente( o almeno credendo di averlo risolto, ho comprato 1/2 litro di naturale)
mi cambio e vado verso la piscina.Li posiziono la bici e comincio a girare per tutta la zona cambio per vedere cosa fanno gli altri cioe' come piazzano il casco,le scarpe,il numero,gli occhiali per evitare di dimenticare qualcosa (per fortuna non accadra').
Poi c'e' il briefing dove ci dicono le ultime cose da sapere (per me c'e tutto da sapere anche perche' non mi piacerebbe essere squalificato alla mi aprima gara).
Parte la prima batteria,parte la seconda batteria,ci dividono in corsie e vediamo come partire(sento che dicono"io ci metto 1'50, io invece 1'30 e penso "cavolo io sui 50 mt ci metto 1,25 sono il piu' forte,solo che poi mi hanno detto che parlavano dei tempi sui 100 mt e allora ho detto che forse era meglio se partivo per ultimo).
Il tempo di entrare in acqua e via ,ero molto emozionato e avevo molto caldo,ma,nonostante le mie 3 ore di nuoto negli ultimi 13 anni non esco per ultimo dalla piscina(penultimo con 3 metri di vantaggio).
Faccio il cambio e non mi scordo niente, parto in bici e vado via tranquillo 28/30/32 all'ora (con il cambio al telaio cambiare e' decisamente complesso anche perche' non fa lo scatto ma bisogna regolarlo con la levetta).Poi cerco di bere e credetemi,svitare una bottiglietta pedalando non e' la cosa piu' facile per me,ma alla fine ce la faccio,e poi,dove lo butto il tappino?Per terra?Non mi sembra il caso.Lo rimetto alla bottiglietta?Stiamo scherzando? lo metto in tasca.
Arrivo alla zona cambio e mi ricordo che ho le scarpette attaccate alla bici e che sarebbe prezioso tirare fuori i piedi prima di arrivare dove inizia (quindi in teoria non vi si potrebbe entrare in bici)e,visto che il dio del triathlon ogi mi guarda con benevolenza riesco a staccare le scarpe dai pedali senza uccidermi e quasi investendo un ciclista che aveva sbagliato strada(si correva infatti anche la gran fondo quel giorno).
Comunque,anche in zona cambio 2 faccio tutto come va fatto e parto per la corsa.
Vado via tranquillo a 5,50 al km,il primo km mi fa male il polpaccio destro ma penso di potere sopravvivere e arrivo in fondo al mio primo triathlon in 1 ora 25 e minuti,supportato anche da max di maxent che da circa 6 mesi era diventato il mio rivenditore di materiale da ogni disciplina con grande mia contentezza e sopportando le mie domende da triathleta inesperto.
Sono arrivato ultimo della mia batteria e visto che la mia batteria era l'ultima ho chiuso la manifestazione ma ho poi scoperto i giorni sucessivi che cronometricamente non lo ero.
Credo comunque che il tempo che ho fatto sia piu' che soddisfacente per uno che si allena in tutto sulle tre discipline 1 ora alla settimana.
Ad ogni modo mi sono divertito moltissimo,l'anno prossimo mi piacerebbe provare un olimpico,ma il sogno piu' grande rimane sempre e solo uno:Sentirmi dire "You are an Ironman".Sono lento ma inesorabile e so che quel giorno arrivera',ho molta pazienza.
La prossima gara grossa sara' la maratona di reggio di dicembre dove mi piacerebbe migliorare il tempo dell'anno scorso di 5h 07m ma visti i ritmi di allenamento spero quantomeno di arrivarci in fondo.
Ciao Emanuele
PS:C'era qualcuno di voi a questa gara?Io ero il numero 129.
